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Presentate
poche e succinte nozioni sulla nascita di queste quattro
varietà, torniamo invece alle mie personali
considerazioni sulle qualità caratteriali.
Il
belga è un cane per tutti e nel contempo non per tutti.
L’universo
dei belga gravita intorno ad un unico Sole, il
proprietario. A lui rivolgono sguardi dolci e fedeli,
respirano con lui dividendo emozioni e stati d’animo.
Sono cani
che possiedono una sensibilità marcata che consente loro
di cogliere mille piccole sfumature, che vanno dal modo di
camminare del loro idolo, al tono di voce, ai più piccoli
gesti compiuti. Sanno tutto di lui, egli è il centro
della loro esistenza e del loro modo di porsi e
confrontarsi con il mondo. Da questa particolare maniera
di intendere il rapporto uomo-cane, cane-amico-uomo,
scaturisce immediatamente chiaro il concetto che
l’essere umano deve avere con il belga un rapporto
paritetico improntato sul reciproco rispetto e
sull’amore profondo che lega due esseri che viaggiano
all’unisono.
Tenute
presenti queste considerazioni, il belga non è dunque che
io definisco un cane-tappezzeria. Non lo si può lasciare
ore ed ore da solo propinandogli poi una frettolosa
carezza al nostro rientro a casa. Non si possono eludere
le sue insistenti e frequenti richieste di coccole
prolungate se non si vuole incorrere in uno dei suoi tanti
e ben noti "musi lunghi e offesi".
L’indifferenza ai suoi richiami del cuore è il peggior
affronto che si possa fare a questo tipo di cane. Se si
entra in sintonia con la sua essenza, se si stabilisce un
profondo feeling, si scopre di avere al fianco un essere
non comune. Dall’esperienza dell’aver allevato e
diviso la vita con un belga si esce sempre e comunque
arricchiti. Si riscopre il valore dell’amicizia senza
secondi fini, del dare e ricevere sempre in egual misura.
Sin da cucciolo, il nostro compagno, dimostra di avere un
carattere socievole ma mai sottomesso. E’ estremamente
vivace e pronto nell’apprendere. Ubbidirà ai comandi
dati senza forzatura, solo per il puro piacere di vederci
contenti e per suo divertimento. Non accetterà
imposizioni e neppure rimproveri a torto. Il belga è uno
di quei cani che sa di aver sbagliato prima ancora che il
suo compagno glielo faccia notare.
Alzate il
tono della voce con un belga e in un attimo scomparirà
dalla vostra vista per ricomparire solo quando, a suo
insindacabile giudizio, sarà il momento opportuno, cioè
quando avrà perdonato il vostro incomprensibile
comportamento.
Raggiunta
la maturità psichica, e l’età è variabile da un
soggetto ad un altro, dimostrerà di avere innate
propensioni per la difesa e la guardia. Lo ritengo un cane
estremamente versatile, in grado di svolgere qualsivoglia
compito e recepire qualsiasi comando. Un addestratore che
sappia fornirgli un adeguato imprinting, all’insegna
dell’equilibrio, lavorerà con estremo interesse e
piacere. Il suo apprendimento è costante nel tempo e nei
modi. Curioso per natura, agirà sempre dopo aver comunque
ragionato sull’opportunità e sull’utilità di un dato
gesto. Il belga pensa e valuta. Vi amerà
incondizionatamente ma non accetterà per es. che qualcuno
dei vostri amici lo tratti da "volpino troppo
cresciuto". Non potranno allungare una mano per
stroppicciargli il naso o farsi dare classicamente la
zampina. Sarà lui, sempre e comunque, a decidere se
quell’essere umano gli è congeniale. Sarà lui ad
accostarvisi con circospezione e, annusatolo, valuterà,
senza mai sbagliare, se è il caso o meno di considerarlo
un amico. Il belga è giustamente diffidente, per natura,
ma, una volta accordatavi la sua amicizia ed il suo
rispetto passerà all’azione accoccolandosi beatamente
in braccio a Voi elargendovi innumerevoli leccatine.
Dotato di
un’intelligenza superiore e, torno a ribadirlo, di una
sensibilità non comune, è in grado di percepire i nostri
atteggiamenti positivi e la nostra propensione ad
instaurare con lui un buon rapporto. A questo proposito
mio marito è solito raccontare agli amici che i miei
"bambini" sanno infallibilmente capire quando
arrivo a casa di buon umore dal solo modo che ho di
camminare. I miei bambini, già, sono solita appellarli in
tal modo. Cucciolini, cuccioloni e adulti sono come figli,
adorati e adorabili. Negli anni non ho mai smesso di
amarli e a tutt’oggi non posso che confermare tutto ciò
che ho scritto sinora. L’avventura con loro è iniziata
con l’acquisto del mio primo esemplare Groenenedael,
DRAKE.
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